L'Ipertrofia prostatica Benigna può comparire nell'uomo tra i 60 e i 70
anni. Ne soffre dal 10 al 30 % della popolazione maschile che ha superato i
70 anni. L'IPB è la malattia della terza età più diffusa tra il sesso
maschile.
Recenti studi scientifici in campo urologico rivelano, però, che la cura di questa malattia può diventare sempre meno invasiva e contribuire a migliorare sempre più la qualità di vita dei pazienti.
Al centro delle linee guida internazionali emanate lo scorso anno dall'EAU (European Association of Urology) c'è proprio il paziente. Di tali indicazioni si è fatta ora portavoce la SIU (Società Italiana di Urologia), che ha recentemente presentato le nuove linee guida sulla diagnosi e il trattamento dell'IPB a medici di famiglia e specialisti italiani.
Tali linee guida invitano in prima istanza a puntare di più sulla terapia farmacologica e poi a sperimentare una serie di interventi meno invasivi (basati specialmente sulla tecnica transuretale) rispetto al tradizionale intervento chirurgico, che rimane comunque necessario nei casi più gravi di IPB.

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